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Cento Itinerari più Uno

 

Cento Itinerari più Uno è un progetto per i giovani, promosso e realizzato dall' Ente Cassa di Risparmio di Firenze in collaborazione con le scuole, le amministrazioni locali e la Regione Toscana. Il progetto promuove il dialogo tra i giovani e il territorio invitando i ragazzi a non dare per scontati i propri luoghi e a ripercorrerli con gli occhi meravigliati del viaggiatore; offre occasioni di riflessione profonda allo scopo di accrescere il loro senso critico e motivarli alla cura del patrimonio culturale. L' articolazione del progetto prevede percorsi didattico-formativi nella scuola, seminari di approfondimento per gli insegnanti e corsi di formazione per i giovani in cerca di prima occupazione. Il tutto orientato a diffondere una maggiore conoscenza del territorio e a sviluppare nuove idee e competenze per la valorizzazione locale. Fiore all'occhiello del progetto è la Mostra Multimediale: Cento Itinerari più Uno rende realmente protagonisti i ragazzi affidando loro la regia di una vera mostra, un'esperienza unica ed assolutamente inedita in cui rappresentazioni tradizionali del territorio si integrano con le rivisitazioni  originali e sorprendenti realizzate dai ragazzi, offrendo ai visitatori la possibilità non solo di "vedere" ma di "vivere un' esperienza" del patrimonio culturale locale. Dal 2003 ad oggi le cinque edizioni del progetto hanno interessato i territori dell'Empolese Valdelsa, del Chianti e dei suoi dintorni, del Valdarno, del Mugello e Val di Sieve e dei dintorni di Firenze. Nel 2010 la  sesta edizione ci porta a scoprire nuovi itinerari nella Val di Chiana Aretina.

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Il progetto in dettaglio

 

Sin dalla prima edizione, svoltasi nel territorio dell'Empolese Valdelsa nel 2003, obiettivo fondamentale del progetto 100+1 è stato quello di generare nel tempo un meccanismo di animazione del mondo giovanile  promuovendo un più fecondo dialogo tra le giovani generazioni ed il proprio territorio..

Il progetto prende avvio da un 'azione di sensibilizzazione dei giovani attraverso l'universo scolastico. Vengono proposte vere e proprie azioni didattico-formative rivolte a tre ordinamenti scolastici: elementari, medie e superiori. L'iter si articola in una serie di attività (seminari, laboratori, visite sul campo), che si protraggono lungo l'intero anno scolastico coinvolgendo studenti ed insegnanti in un percorso  che integra  i programmi ministeriali. L'approccio metodologico coniuga linguaggi innovativi e forme di espressione tradizionali.Tutta l'attività viene proposta nella formula del concorso che, mediante un regolamento ben preciso, invita i giovani a realizzare un vero e  proprio progetto con la produzione finale di piccole grandi guide, itinerari tematici georeferenziati, reportage fotografici, video interviste sui personaggi locali e cortometraggi/testimonianze del vissuto giovanile su quel territorio messo a confronto con momenti del passato.

Tutti i materiali prodotti confluiscono nella Mostra didattico multimediale che è il fiore all'occhiello del progetto poiché costituisce un unicum nel panorama culturale. E' una "vera" mostra, di cui i giovani, studenti e professionisti in erba, sono realmente i curatori. L'esposizione ambisce ad essere per i visitatori un "viaggio", una "esperienza del territorio" grazie alle installazioni multimediali e ad un percorso espositivo coinvolgente che mette a confronto percezioni ed esperienze soggettive con rappresentazioni oggettive del territorio;  è organizzata in uno spazio importante al pari delle classiche mostre d'arte che siamo abituati a visitare, ma caratterizzata dall'uso di linguaggi innovativi e soprattutto dalla giovanissima  e inedita regia.

 

L'attività didattico-formativa del progetto prevede un'assistenza continua: i seminari per gli insegnanti offrono approfondimenti nei contenuti e nel metodo sulla didattica del patrimonio locale; il tutoraggio alle classi, tutto declinato under 35 secondo una modalità di educazione peer to peer, accompagna i gruppi nella redazione dei lavori gestendo le varie fasi che tradizionalmente caratterizzano il ciclo di progetto, dagli aspetti più strettamente didattici a quelli squisitamente aggregativi. Un metodo che è risultato vincente nel portare dentro gruppi e destinatari spesso esclusi dal sistema di fruizione e produzione della cultura generando quindi inclusione.

Cento itinerari più uno offre anche ai ragazzi più grandi nuove opportunità di crescita professionale e di partecipazione attiva alla valorizzazione del territorio: la progettazione di corsi di formazione professionale per diplomati e neolaureati cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo. Il percorso formativo risponde alle reali esigenze del panorama professionale locale e si basa sull'acquisizione dei più avanzati strumenti di promozione e valorizzazione territoriale. Fino ad oggi sono stati attivati 4 corsi sulla valorizzazione delle risorse culturali e ambientali con strumenti GIS, ed è ora in fase di conclusione il corso per "Esperti in editoria digitale per i beni culturali". Positivi riscontri sono già stati raccolti, dal momento che Il 40% dei partecipanti delle precedenti edizioni ha attivato collaborazioni con i Comuni dell'area, con Enti, associazioni e cooperative culturali.

 

Spostandosi di territorio in territorio, il progetto Cento + 1, è orami giunto alla sua 6° edizione. E' un percorso in continua evoluzione che dà agli studenti la possibilità di conoscere e crescere, per divenire cittadini attivi nella cura della risorsa locale; offre agli insegnanti nuove opportunità per arricchire i curricula scolastici e la propria formazione; integra e innalza le competenze professionali dei giovani  in cerca di prima occupazione, orientandole al fabbisogno espresso dai soggetti locali. Permette infine al territorio di sperimentare buone pratiche di marketing di area, generando  nuove riflessioni sulla valorizzazione locale.

 

 


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